Malavoglia10 
 
Capitolo X 
 
125)  A questo mondo non bisogna restare in collera colla gente. (Coro).        
 
126)  Il buon pilota si conosce alle burrasche. (Padron 'Ntoni).
          Ripetuto dallo stesso Padron 'Ntoni nel cap. XI 
 
127)  Carcere, malattie e necessità, si conosce l'amistà. (Alessi, nipote di Padron 'Ntoni).
          Nel cap. VI lo stesso proverbio pronunciato da Padron Fortunato 
 
128)  Buon tempo e mal tempo non dura tutto il tempo. (Padron 'Ntoni). 
 
129)  Mare bianco, scirocco in campo. (Padron 'Ntoni). 
 
130)  Mare crespo, vento fresco. (Padron 'Ntoni).
          Nel cap. 2 viene pronunciato da Piedipapera. 
 
131)  Quando la luna è rossa fa vento, quando è chiara vuol dire sereno, quando
         è pallida, pioverà. (Padron 'Ntoni). 
 
132)  Acqua di cielo, e sardelle alle reti. (Padron 'Ntoni). 
 
133)  Chi ha roba in mare non ha nulla. (La Vespa). 
 
134)  Quando non c'è più olio il lume si spegne. (Padron 'Ntoni). 
 
135)  Lontano sia ché son figlia di Maria! (Le comari). 
 
136)  Sciatara e matara! Tuono dell'aria e vino solforoso. (La Vespa).  
 
137)  L'uomo è cacciatore. (Donna Rosolina).  
 
138)  Al giorno d'oggi per conoscere un uomo bisogna mangiare sette salme di sale.
          (Donna Rosolina)  
 
139)  Acqua passata non macina più. (Donna Rosolina)  
 
140)  Buon tempo e mal tempo non dura tutto il tempo. (Donna Rosolina).  
 
141)  Chi cambia la vecchia per la nuova, peggio trova. (Donna Rosolina).  
 
142)  Chi piglia bellezze piglia corna. (Donna Rosolina).  
 
143)  Chi ha bocca mangia, e chi non mangia se ne muore. (Don Silvestro). 
 
144)  Di tutti non si può dire la stessa cosa! (Donna Rosolina). 
 
145)  Una spina scaccia l'altra. (Coro). 
 
146)  Ad ogni uccello il suo nido è bello. (Padron 'Ntoni). 
          Dallo stesso personaggio nel cap. XI
 
147)  Beato chi muore nel proprio letto. (Padron 'Ntoni). 
 
148)  Ognuno tiene gli occhi addosso a quel che gli preme. (Zio Crocifisso). 
 
149)  La casa ti abbraccia e ti bacia. (Padron 'Ntoni). 
 
150)   Per menare il remo bisogna che le cinque dita della mano s'aiutino l'un l'altro.
          (Padron 'Ntoni). È il primo proverbio che incontriamo nel romanzo, riferito sempre a Padron 'Ntoni. 
 
151)  Al giorno d'oggi ci vogliono uomini nuovi. (Don Franco lo speziale). 
 
   

    Non avere né bocca né volontà - Abbaiare alla luna - Andare a cercare i guai col candeliere.

    Sotto forma di dialogo tra la Vespa e Brasi Cipolla, viene riproposto il tema della fuitina, già affrontato nel cap. 8.
    La Vespa: "Andiamocene via dal paese, come se fossimo marito e moglie, e quando la frittata sarà fatta, vostro padre
    dovrà dir di sì per forza".

    In questo capitolo viene messo in risalto il rifiuto per ogni innovazione. Il misoneismo dei popolani di Acitrezza viene ben         evidenziato dal contrasto con l'innovatore, cioè con Franco lo speziale.
    "Don Franco lo speziale voleva insegnare ai paesani una maniera nuova di salare le acciughe, che aveva letto nei libri, ma         tutti avevano obiettato che da che mondo è mondo le acciughe si son fatte col sale e coi mattoni pesti."

 
 
 
 
 
 
 
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