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Cuore innamorato: cosa succede davvero?

Elio Silvestri
Elio Silvestri
2025-04-03 23:16:44
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Il cuore accelera, la respirazione cambia e un’ondata di dopamina e ossitocina inonda il cervello, creando quella sensazione di euforia che tutti conosciamo. Ma l’amore non è solo un sentimento, è una trasformazione fisica.
Ortensia Bruno
Ortensia Bruno
2025-04-03 22:04:15
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Il cuore detta legge al cervello. Infatti, anche se la vera cabina di regia dei nostri stati d'animo è il cervello, nella fase dell'innamoramento c'è una strettissima correlazione tra ciò che avviene a livello neuronale e il nostro muscolo cardiaco. Alle emozioni degli innamorati, dunque, corrisponde un'attività particolare di specifiche aree del cervello, che poi muta e si evolve nel tempo. Per esempio, nella fase iniziale dell'infatuazione, il forte coinvolgimento emotivo fa scattare nel sistema nervoso centrale un segnale di allerta che attiva le ghiandole surrenali (localizzate sopra i reni) e innesca il rilascio di sostanze chiamate catecolamine (come adrenalina, noradrenalina e cortisolo). Una vera e propria tempesta ormonale che alza la pressione arteriosa e aumenta la pressione cardiaca. In alcuni casi, anche di 10 battiti al minuto. E allora: sudorazione, palpitazioni, bocca secca, rossore alle guance e vampate di calore? Niente di grave: vi state innamorando. Ed è tutta colpa del cuore.
Raoul Romano
Raoul Romano
2025-04-03 19:50:38
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Quando diciamo che il nostro cuore batte all’impazzata, sentiamo le farfalle nello stomaco, le nostre mani sudano, il cervello con le sue componenti chimiche scatena vere e proprie reazioni.  Nella seconda fase, invece, quella dell’attrazione o del cosiddetto amore romantico, tre sono le principali potenti sostanze chimiche che si scatenano nel nostro cervello. Sono l’adrenalina, la dopamina e la serotonina a farci letteralmente sentire innamorati o ossessionati per la persona amata. L’adrenalina è l’artefice delle tanto care farfalle nello stomaco, delle mani sudate o del cuore impazzito. Contemporaneamente, elevate concentrazioni di dopamina comportano euforia, energia, insonnia, perdita di appetito e ci rendono dipendenti. Ciò è dovuto al fatto che la dopamina è una delle sostanze cruciali nel sistema di ricompensa e motivazione del cervello. Opposto è il comportamento della serotonina, che riduce il proprio livello rispetto alla norma nella fase dell’infatuazione. Gli stessi livelli sono presenti nelle persone ossessivo-compulsive: il che spiegherebbe il motivo per cui passiamo quasi tutto il giorno a pensare al nostro partner.