Come si impreca in piemontese?

Harry Giordano
2025-04-08 20:17:30
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Potremmo definire “bòja fàuss” come un’esclamazione di stretta origine piemontese, una specie di imprecazione, di stupore o di rabbia. Insomma dire “bòja fàuss” è come dire porca miseria, porco cane e altro di simile….non è da considerarsi una bestemmia o un imprecazione volgare, ma un modo carino e simpatico dei piemontesi per sottolineare un emozione o un episodio un po’ particolare. Il boia per il piemontese è falso (fàuss) e se deve indicare un luogo lontano dice che è “sulla forca” (an sla forca) e questi due modi di dire hanno origini dalla storia popolare del Piemonte. Il popolo non poteva accettare che il Boia guadagnasse denaro dall’uccisione di altri uomini, per questo i Torinesi lo battezzarono “Fàuss”.

Vincenza Palumbo
2025-03-27 22:10:29
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In piemontese, per imprecare, si possono usare diverse espressioni.
Ad esempio, si può dire "Gadan" per definire una persona poco intelligente.
Un altro modo è usare "Piciu," che significa testa di cazzo.
Si può anche dare del "Tüpin" a qualcuno, paragonandolo a un pitale.
Infine, si può usare "Fòl" per dire stupido.

Patrizio Battaglia
2025-03-27 21:11:45
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Si pronuncia così come si scrive 'Boja Fauss' e significa letteralmente 'Boia Falso'.
'Boja Fauss' non è una bestemmia: l’offesa contro il boia rappresenta un’espressione molto diffusa tra i torinesi ed i piemontesi, sia come imprecazione di rabbia, che, semplicemente e più comunemente, di stupore.
“Boja fauss” è diventata espressione di uso comune, valida alternativa a quella contro Dio, proibita, più divisiva e meno accettata in pubblico.
Il boia invece, era proprio visto male da tutti perchè veniva pagato per togliere la vita ad altri essere umani ed imprecare contro di lui non dava affatto scandalo.

Lia Rizzi
2025-03-27 20:11:30
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bëstëmmié
cristoné

Ausonio Piras
2025-03-27 19:04:38
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Per i torinesi e i piemontesi in generale “boja faùss” è un’espressione molto familiare: si tratta di un’imprecazione che può assumere sfumature di stupore o di rabbia. Non si tratta di una bestemmia o una frase volgare, ma piuttosto di un modo di dire tipico e connotato del Piemonte per sottolineare un’emozione o una situazione che stupisce o innervosisce una persona. Si pensa che il modo di dire sia nato semplicemente per evitare di bestemmiare il nome di Dio, in tempi in cui la bestemmia era punita dalla legge. Con questa esclamazione il popolo evitava di bestemmiare il nome della divinità definendola “falsa” utilizzando in sostituzione il nome di una persona, o meglio di un mestiere, che veniva considerato da tutti spregevole.

Vitalba Messina
2025-03-27 18:14:30
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Boja fauss è una imprecazione che può assumere sfumature di stupore o di rabbia. Non si tratta di una bestemmia o di una frase volgare, bensì di un’esclamazione che accompagna uno stato di stupore e/o nervosismo. Se qualcuno a Torino vi manda a stendere, non parla certo di bucato. L’espressione vuol dire “mandare a quel paese”.
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