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Filosofi e amore: chi ne ha scritto?

Penelope Ferrara
Penelope Ferrara
2025-03-17 04:32:37
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Da Platone a Badiou, passando per Kierkegaard, ecco cinque opere imperdibili sull’amore. Amore, un sentimento tanto illogico quanto reale nei suoi effetti, sul quale gli intellettuali e i filosofi di ogni epoca si sono interrogati con rigore: perché in quanto sentimento, esso è forse ciò che meglio caratterizza, plasma e definisce l'uomo stesso. Nel Simposio è forse una delle opere più famose del filosofo ateniese, e di certo quella che più a lungo, nei secoli, ha saputo raccontare l'amore. Pubblicata nel 1843, quest'opera di Søren Kierkegaard potrebbe sembrare, ad un primo sguardo, inadatta a descrivere un sentimento così puro e innocente quale quello amoroso. Negli anni Settanta, quando la celeberrima opera del semiologo Roland Barthes viene pubblicata, non c'è più spazio per il discorso amoroso. Quando scrive il suo bellissimo “Elogio dell'Amore” Alain Badiou ha settantacinque anni.
Margherita Vitale
Margherita Vitale
2025-03-17 03:12:54
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L’amore e i filosofi, l’amore e i poeti: un vero tema da commedia nel quale il bambino Eros fa sempre scivolare a terra il barbuto sapiente e l’infatuato idealista. Piccola enciclopedia portatile sull’amore pensato, vissuto e descritto nella grande tradizione filosofica e letteraria, le “20 lezioni d’amore” di Armando Massarenti antologizzano e commentano autori da Platone a Voltaire, da Ovidio e sant’Agostino a Hegel e Nietzsche. In una delle storie d’amore filosofico più celebri (siamo nel primo secolo dopo l’anno mille), fra il maestro filosofo Abelardo e la giovane intelligentissima Eloisa, è lei che vede più chiaro e che ama meglio, o di più. Il paradosso che emerge dal discorso del mistico e filosofo persiano al Gazali (1058-1111) è che l’uomo deve conoscere se stesso perchè è caratterizzato dall’intelligenza, cioè dalla capacità di conoscere l’essenza delle cose. Non quello di Dante per Beatrice, ma quello di Catullo per Lesbia, o anche quello appassionato ma rinunciatario di Kierkegaard (inventore dell’esistenzialismo) e la sua (inaspettatamente da lui abbandonata) Regina Olsen.
Emilia Palumbo
Emilia Palumbo
2025-03-17 01:07:02
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Da Platone a Kant, da Nietzsche a Sartre, molti pensatori hanno cercato di definire, analizzare e comprendere questo sentimento che muove il mondo e le azioni umane. Platone lo considerò il padre della filosofia dell’amore. Nel suo dialogo Simposio, egli presenta la teoria dell’amore come aspirazione al bello e al bene. Aristotele, invece, distingue tra tre tipi di amore: l’amicizia, la passione e la benevolenza. San Tommaso d’Aquino riprende la concezione aristotelica dell’amore come benevolenza, ma la integra con la visione cristiana dell’amore come carità. Kant propone una visione razionale e morale dell’amore. Nietzsche critica la visione tradizionale dell’amore come altruismo, idealizzazione e sacrificio. Sartre analizza l’amore come un tentativo fallito di superare la propria condizione di essere separato dagli altri e dal mondo.