Rapporti coniugali: cosa è permesso?

Artes Amato
2025-03-31 12:01:16
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Se si tratta di rapporti completi, anche se vengono compiuti come preliminari, costituiscono u disordine grave.
Si tratta di un disordine grave, di una perversione del disegno di Dio sulla sessualità e l’amore umano.
All’interno del matrimonio non è sufficiente evitare la contraccezione e usare i metodi naturali.
C’è una purezza da coltivare anche all’interno del matrimonio.
La persona non può mai essere considerata un mezzo per raggiungere uno scopo; mai, soprattutto, un mezzo di “godimento”. Essa è e dev’essere solo il fine di ogni atto.
Ed è corretto quel preliminare per il quale ci si stimola in vario modo per poter essere in grado di compiere il gesto dell’intimità sessuale secondo Dio.
In questo stimolarsi in vario modo è incluso anche quanto i coniugi possono fare per portare la donna all’appagamento fisico.

Lia Costa
2025-03-29 23:27:10
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Qui si tratta di andare al cuore della sessualità. Noi siamo uomini e donne dotati di un corpo sessuato e che manifestano l’amore attraverso di esso. Uomini e donne differenti e complementari anche nel corpo. Uomini e donne sessuati proprio perchè l’incontro fisico di queste due alterità potesse essere nel contempo unitivo e procreativo.
L’abbiamo detto, sono atti puri quelli che permettono tutta questa bellezza. Per questo serve l’apertura alla vita (seme depositato in vagina) e la comunione delle due persone attraverso il corpo.
Ogni volta che ricerchiamo un rapporto intimo è importante partecipi tutta la persona. Non esiste il rapporto intimo puro dove al centro di tutto ci sono solo i genitali maschili o femminili. L’incontro intimo è partecipazione di tutta la persona, il coinvolgimento di tutto, corpo, sguardo, cuore.
Il Cantico dei Cantici esalta i preliminari. Non c’è nulla di male nell’assaporare e fare esperienza del corpo dell’altro durante la preparazione dell’amplesso. Tutto il corpo dell’altro è bellezza. L’amore ci chiede solo che siano gesti che non urtino la sensibilità e la dignità dell’altro, che ci si guardi (come potrebbe esserci comunione altrimenti) e che siano tutti gesti preparatori all’amplesso dove avverrà poi il rapporto completo.

Enzo Donati
2025-03-16 17:47:49
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I rapporti sessuali erano, originariamente, considerati parte di quella famosa assistenza morale tra i coniugi. Ma una considerazione di questo genere, ai giorni nostri, risulta assolutamente inadatta. Quindi il sesso, categoricamente, non può essere considerato un obbligo.
Pretendere rapporti sessuali, e poi costringere il partner a subirli, integra il reato di violenza sessuale.
Invece, rifiutarsi categoricamente di avere rapporti con il proprio partner può portare alla separazione, con addebito per colpa.
Se il matrimonio risulta completamente non consumato, potrà essere considerato nullo sia dal tribunale che dalla Sacra Rota, il tribunale della Chiesa Cattolica.
Non esiste nessun diritto di imporre i rapporti sessuali al partner, non soltanto nel matrimonio, ma anche nei rapporti paraconiugali.
Si tratta di violenza sessuale anche quando i rapporti sono subiti passivamente, per paura nei confronti del partner/coniuge.
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